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Un abbraccio a Bologna

Sono alcuni giorni che rifletto e mi interrogo sui cambiamenti che dovrò necessariamente apportare alla mia vita come se fossi ormai giunto alla chiusura del cerchio.

Con la giusta distanza mi guardo indietro e senza nessuna malinconia o rimpianto scoppio in una grande risata, come quelle dello zio Bertino. Sonore e contagiose. Risate che ti entrano dentro e ti scuotono l’anima. Forti come una pacca sulla spalla della persona che ami e che ti dice: `Amore dai, andiamo! ‘.

Questo fine settimana ho riscoperto la mia Bologna come se fossi un turista, visitando luoghi che vedo ogni giorno, ma con l’indifferenza di chi sa di avere le cose a portata di mano in qualsiasi momento e non le considera nella giusta maniera.
Sono tornato bambino salendo sulla torre degli asinelli sfidando le vertigini, vincendo le mie paure, nonostante devo confessare che a metà ho iniziato ad impallidire sentendo lo scricchiolio delle vecchie scale di legno ponendomi non poche questioni.
Giunto finalmente in cima il cielo si era schiarito, l’orizzonte era visibile ed il mio cuore ricolmo di gioia, mi sono sentito abbracciato dalla bellezza della mia città.
Ognuno ama la propria terra, è qualcosa che ci rimane dentro malgrado il tempo e le distanze.
 
 
 
torre Asinelli
via Rizzoli
aula magna Archiginnasio

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